
Conoscere la LIS ed essere interprete LIS sono la stessa cosa?Conoscere una lingua non significa automaticamente saperla interpretare professionalmente.
È da questa distinzione che parte l’intervista a Francesca, interprete LIS del team E-Cute impegnato nel TG5 Breve LIS di Mediaset.
La Lingua dei Segni Italiana (LIS) è una lingua con proprie strutture linguistiche, grammaticali e modalità espressive. Conoscerla è il punto di partenza. Lavorare come interprete LIS richiede competenze professionali specifiche, preparazione, esperienza e la capacità di gestire il passaggio tra due lingue e due modalità comunicative differenti.
Cosa significa interpretare professionalmente in LIS
Nel TG5 Breve LIS, questa differenza diventa particolarmente evidente.
L’interprete lavora su contenuti giornalistici che possono avere un ritmo molto serrato e deve comprendere rapidamente la notizia, individuarne gli elementi essenziali e costruire una resa in LIS chiara e coerente.
Non si tratta quindi di conoscere i segni corrispondenti alle parole pronunciate dal giornalista.
Interpretare non significa sostituire una parola con un segno.
Significa comprendere un contenuto in una lingua, elaborarlo e restituirlo in un’altra rispettandone struttura, significato, registro e contesto.
Per farlo servono studio, tecnica, esperienza, capacità di analisi, preparazione e responsabilità professionale.
L’interpretariato LIS nel contesto dell’informazione
Un telegiornale aggiunge ulteriori elementi di complessità.
Nel TG5 Breve LIS, pochi minuti di trasmissione possono contenere notizie differenti, servizi registrati, contenuti letti in diretta e collegamenti.
Il ritmo cambia e le informazioni si susseguono rapidamente.
Dietro ciò che il pubblico vede sullo schermo c’è quindi un lavoro professionale che comprende preparazione dei contenuti, studio, interpretazione, confronto linguistico e lavoro di squadra.
È anche per questo che E-Cute considera fondamentale parlare non soltanto di presenza della LIS, ma della qualità professionale dell’interpretariato in Lingua dei Segni Italiana.
Una professione, non semplicemente la conoscenza di una lingua
Raccontare il lavoro di Francesca significa anche contribuire a rendere più conosciuta una professione che, dall’esterno, può essere ancora poco compresa.
Saper comunicare in LIS e lavorare come interprete LIS sono due cose differenti.
Come accade per le lingue vocali, la conoscenza della lingua è una competenza fondamentale, ma l’interpretazione professionale richiede una preparazione specifica e ulteriori competenze.
Nel TG5 Breve LIS queste competenze vengono messe al servizio dell’accessibilità dell’informazione per le persone Sorde segnanti, all’interno di un progetto che coinvolge professionisti Sordi e udenti e differenti modalità di lavoro, tra cui il co-interpretariato con feeding.
Per E-Cute, anche questo significa costruire accessibilità: non soltanto portare la LIS sullo schermo, ma lavorare affinché dietro quello schermo ci siano competenza, metodo e professionalità.
Perché tra conoscere una lingua e interpretarla professionalmente c’è una professione.
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