Un evento è davvero accessibile quando tutte le persone presenti possono seguire, comprendere e partecipare.

Non basta “aggiungere” un interprete LIS o attivare dei sottotitoli: serve una regia consapevole, che tenga insieme audio, video e testo in modo coerente e conforme agli standard di accessibilità digitale.

Quando in platea sono presenti persone sorde, l’accessibilità passa da scelte tecniche precise: posizionamento degli interpreti LIS, qualità delle luci, inquadrature corrette, sottotitoli leggibili e una regia che rispetti le linee guida WCAG e AGID. In questo articolo vediamo come organizzare un evento accessibile partendo dal palco. 

La regia: lavorare su tre canali, insieme 

Una buona regia per eventi accessibili coordina sempre tre canali fondamentali: audio, video e testo. 

L’audio deve essere pulito e stabile. Microfoni ad archetto o ad asta aiutano a ridurre rumori e sovrapposizioni, migliorando anche il lavoro dell’interprete LIS e della sottotitolazione. L’eco, i microfoni aperti e i parlanti che si sovrappongono sono tra le principali cause di perdita di informazioni. 

Il canale video è centrale per le persone sorde. L’interprete LIS deve essere sempre visibile, preferibilmente tramite una finestra PIP (picture-in-picture) sullo schermo principale. Questo riquadro non dovrebbe mai essere coperto da grafiche o loghi e, quando possibile, dovrebbe occupare una porzione significativa dello schermo, circa un terzo. 

Il terzo canale è il testo: sottotitoli live, realizzati tramite respeaking o stenotipia, affiancati da una trascrizione disponibile dopo l’evento. Questo canale è utile non solo alle persone sorde, ma anche a chi segue da lontano o in ambienti rumorosi. 

Luci e visibilità: condizioni essenziali per l’interprete LIS 

La qualità dell’interpretariato LIS dipende molto dalla visibilità.
L’interprete deve essere illuminato con una luce frontale morbida, evitando controluce o ombre sul viso e sulle mani. Lo sfondo dovrebbe essere uniforme e privo di elementi visivi disturbanti, per garantire un buon contrasto tra pelle, mani e abbigliamento. 

Anche il dress code è parte del setup tecnico: abiti a tinta unita, senza pattern o stampe, aiutano la leggibilità dei segni. L’inquadratura ideale è a mezzo busto, con una camera fissa dedicata, così da rendere visibili anche i canali non manuali, come espressioni facciali e postura. 

Posizionamento in sala: visibilità prima di tutto 

In presenza, l’interprete LIS dovrebbe essere posizionato vicino al relatore, ma mai nascosto da leggii, schermi o arredi di scena. Nei contesti più strutturati, la soluzione migliore è il doppio canale: interprete sul palco e finestra PIP sul maxi-schermo. 

È utile prevedere anche una segnaletica in sala che indichi i posti con migliore visibilità per seguire l’interpretariato e i sottotitoli, soprattutto in eventi molto affollati. 

Scenari diversi, tecniche diverse 

Non tutti gli eventi richiedono lo stesso approccio.
Nelle keynote e nelle plenarie è preferibile l’interpretariato simultaneo LIS, con una coppia di interpreti se l’evento supera i 60 minuti. Nei panel e nei momenti di domande e risposte, il ruolo del moderatore è fondamentale per gestire i turni di parola e facilitare il lavoro dell’interprete. 

Nei workshop e nei gruppi piccoli può essere più efficace l’interpretariato consecutivo, soprattutto se i materiali vengono condivisi in anticipo. In presenza di contenuti molto tecnici o di pubblico sordo eterogeneo, il feeding con interprete sordo può migliorare notevolmente la chiarezza. 

 Sottotitoli: requisiti minimi da non ignorare 

I sottotitoli devono rispettare criteri precisi di leggibilità: ritmo di lettura adeguato, massimo due righe, lunghezza controllata e indicazione del parlante e dei suoni rilevanti nei contesti SDH. Anche il contrasto e l’accessibilità del player (uso da tastiera, focus visibile) fanno parte dell’esperienza. 

Checklist finale, prima del “vai” 

Prima di iniziare l’evento è fondamentale verificare: luci corrette sull’interprete, PIP attivo e visibile, interpreti LIS schedulati in coppia quando necessario, prove audio con velocità e accenti diversi, sottotitoli live testati e un piano di backup per rete, regia e interpretariato. 

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