23 settembre: una lingua è anche un diritto

Il 23 settembre si celebra la Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni.

Una giornata istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sul ruolo delle lingue dei segni nella piena realizzazione dei diritti umani delle persone Sorde. La data non è casuale: coincide con la nascita, nel 1951, della World Federation of the Deaf.

Nel 2026 questa ricorrenza assume un significato ancora più importante.

Sono trascorsi 20 anni dall’adozione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) e la World Federation of the Deaf celebra il suo 75° anniversario. Il tema scelto per quest’anno è Declaring Deaf People’s Human Rights: affermare i diritti umani delle persone Sorde e, soprattutto, renderli effettivi nella vita di tutti i giorni.

La LIS è una lingua. E una lingua deve poter essere usata.

Le lingue dei segni sono lingue naturali a tutti gli effetti, con strutture linguistiche proprie e distinte dalle lingue vocali. Nel mondo, secondo la World Federation of the Deaf, più di 70 milioni di persone Sorde utilizzano oltre 300 lingue dei segni.

Riconoscerle, però, è soltanto una parte del percorso.

Una lingua deve poter trovare spazio nella scuola, nel lavoro, nell’informazione, nei servizi, nella cultura e nella vita quotidiana.

Per una persona Sorda segnante, avere riconosciuta la propria lingua ma non poterla utilizzare durante un colloquio di lavoro, una formazione, una visita in museo, una comunicazione aziendale o nell’accesso a un servizio significa incontrare ancora una barriera.

Ed è proprio qui che i diritti diventano qualcosa di estremamente concreto.

Dal riconoscimento alla quotidianità

In E-Cute lavoriamo ogni giorno esattamente in questo spazio.

Tra una persona Sorda e un’azienda che deve comunicare.
Tra un contenuto e la sua traduzione in LIS.
Tra un evento e chi vuole parteciparvi.
Tra una tecnologia e la persona che dovrà realmente utilizzarla.

Lo facciamo attraverso interpreti LIS, professionisti Sordi madrelingua, sottotitoli, traduzioni, formazione e tecnologia.

Non perché esista un’unica soluzione per tutte le persone Sorde — non esiste — ma perché l’accessibilità deve partire dalle persone, dalle loro lingue e dalle loro differenti esigenze comunicative.

La Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni serve anche a ricordarci questo.

Una lingua riconosciuta è un traguardo.
Una lingua che può essere utilizzata liberamente nella vita di ogni giorno è un diritto che diventa reale.

E su questo c’è ancora molto da costruire.

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