Ci sono progetti che non si raccontano solo per quello che mostrano, ma per tutto il lavoro che c’è dietro.

Il TG5 Breve LIS è uno di questi.

A partire da settembre 2026, E-Cute contribuisce alla realizzazione del servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana per il TG5 Breve, portando la LIS all’interno di uno spazio informativo nazionale.

A rendere possibile questo lavoro sarà un team dedicato composto da Walter, Gioia, Serena e Francesca, professionisti LIS Sordi e udenti impegnati nella preparazione e nella realizzazione del servizio. È un progetto che viviamo con orgoglio, ma anche con grande responsabilità. Perché quando si parla di accessibilità all’informazione, non si parla solo di presenza. Si parla di qualità, preparazione, metodo e rispetto.

Un primo passo concreto

Il TG5 Breve LIS nasce come un servizio specifico, inserito all’interno di una scelta editoriale e organizzativa di Mediaset. Non lo raccontiamo come un punto di arrivo, né come una risposta definitiva a tutti i bisogni di accessibilità televisiva. Lo raccontiamo per quello che è: un primo passo concreto, professionale e continuativo, per rendere l’informazione più accessibile alle persone Sorde segnanti LIS.

L’accessibilità è un percorso. Si costruisce nel tempo, con ascolto, competenza, sperimentazione, correzioni e miglioramenti. Ogni progetto serio porta con sé una responsabilità: fare bene oggi e creare le condizioni per fare ancora meglio domani.

La LIS in un telegiornale nazionale

Interpretare un contenuto giornalistico in LIS richiede competenze specifiche. Una notizia non è un testo qualsiasi: ha tempi rapidi, lessico preciso, riferimenti politici, sociali, economici e istituzionali. Spesso cambia all’ultimo momento. Richiede attenzione, lucidità e capacità di mantenere fedeltà al contenuto, senza perdere chiarezza e comprensibilità.

Per questo il lavoro dell’interprete non inizia quando si accende la telecamera. Prima della messa in onda ci sono preparazione, studio del materiale, confronto linguistico, gestione del lessico, attenzione al registro e coordinamento del team. Il pubblico vede alcuni minuti di interpretazione.

Dietro quei minuti, però, c’è un processo professionale.

Un team di professionisti Sordi e udenti

Per il TG5 Breve LIS è stato previsto un team composto da professionisti qualificati, con esperienza e competenze coerenti con il contesto televisivo e informativo. Il gruppo di lavoro è composto da Walter, Gioia, Serena e Francesca: interpreti LIS Sordi e udenti selezionati per contribuire alla realizzazione di un servizio che richiede preparazione, precisione, presenza video e capacità di lavorare in squadra.

All’interno del team è coinvolto anche un professionista Sordo, con un ruolo specifico nel lavoro di feeding, una tecnica fondamentale per rafforzare la qualità della resa in LIS. Il feeding permette di lavorare in squadra: mentre un interprete è visibile in video, il professionista che lavora nel feeding supporta la resa linguistica, la fluidità, la chiarezza e la fedeltà del contenuto.

È un aspetto importante perché ricorda una cosa spesso poco visibile: l’interpretariato professionale non è mai improvvisazione. È competenza, metodo e collaborazione.

Perché il feeding è importante

Nel contesto televisivo, la qualità non dipende solo da chi appare in video. Il feeding consente di sostenere l’interprete durante un lavoro ad alta esposizione e ad alta concentrazione. Aiuta a gestire ritmo, lessico, informazioni dell’ultimo minuto e scelte linguistiche.

In un telegiornale, ogni secondo conta. Ogni scelta deve essere rapida, precisa e coerente con il contenuto originale. Il feeding, quindi, non è un dettaglio tecnico riservato agli addetti ai lavori: è una parte del processo che contribuisce alla qualità del servizio e alla tutela del pubblico che guarda.

Accessibilità significa anche scelte corrette

LIS e sottotitoli non sono strumenti in competizione. Rispondono a bisogni diversi e possono essere complementari. Ci sono persone Sorde segnanti per cui la Lingua dei Segni Italiana è la lingua più naturale di accesso all’informazione; ci sono persone sorde oraliste, ipoacusiche o utenti che preferiscono o necessitano dei sottotitoli. Il TG5 Breve LIS si rivolge in particolare alle persone Sorde segnanti LIS.

Questo non esaurisce il tema dell’accessibilità, ma aggiunge uno strumento importante all’interno di un percorso più ampio. Quando si parla di accessibilità, è fondamentale evitare semplificazioni: non esiste una soluzione unica per tutti. Esistono bisogni diversi, strumenti diversi e progetti che possono crescere nel tempo.

La responsabilità delle parole

Anche il modo in cui si racconta un progetto di accessibilità è parte del progetto stesso. Per questo scegliamo con cura le parole. Parliamo di persone Sorde, di Lingua dei Segni Italiana, di interpreti LIS, di professionisti Sordi e udenti, di accesso all’informazione.

Evitiamo termini impropri, paternalistici o superati. L’accessibilità non è un favore, non è un gesto di gentilezza e non è una concessione. È un tema di diritti, qualità dei servizi, partecipazione e responsabilità sociale. Raccontare bene significa anche rispettare meglio.

Un progetto da accompagnare con attenzione

 

Ogni nuovo servizio porta con sé aspettative, domande e osservazioni. Lo sappiamo. E sappiamo anche che ci sarà sempre spazio per migliorare. Per questo il TG5 Breve LIS sarà per noi un progetto da seguire con attenzione, ascolto e cura.


Le osservazioni costruttive possono aiutare a consolidare il lavoro, correggere eventuali criticità e costruire una qualità sempre più stabile. Allo stesso tempo, crediamo sia importante proteggere il progetto da letture superficiali o personalistiche. La qualità di un servizio di interpretariato non si misura sul gusto individuale per un singolo segno o per uno stile personale, ma su criteri professionali: fedeltà al contenuto, chiarezza, adeguatezza al contesto, comprensibilità e continuità.

 

La LIS, come tutte le lingue vive, presenta varianti, registri e scelte linguistiche. In un contesto nazionale, il lavoro professionale consiste proprio nel trovare un equilibrio tra precisione, naturalezza e accessibilità per un pubblico ampio.

Il ruolo di E-Cute

E-Cute è una Società Benefit che lavora per rendere aziende, servizi e contenuti più accessibili alle persone Sorde. Lo facciamo attraverso servizi di interpretariato LIS e IS, traduzioni in lingua dei segni, sottotitolazione, consulenza, formazione e soluzioni tecnologiche per l’accessibilità.

Nel progetto TG5 Breve LIS portiamo la nostra competenza organizzativa, linguistica e culturale, insieme a un team di professionisti selezionati per affrontare un contesto particolarmente delicato: quello dell’informazione televisiva nazionale. Essere parte di questo percorso significa per noi contribuire a un cambiamento concreto. Con realismo, senza retorica, ma con la consapevolezza che ogni spazio accessibile in più può aprire nuove possibilità.

Guardare avanti

 

Il TG5 Breve LIS è un inizio.

 

Non sostituisce altri strumenti di accessibilità, non risolve da solo tutte le esigenze del pubblico sordo e non chiude il discorso. Al contrario, lo apre.
Apre una possibilità.
Apre una presenza.
Apre una strada di confronto tra televisione, professionisti LIS, persone Sorde e accessibilità all’informazione.

 

Il nostro compito è contribuire perché questo passo sia fatto bene: con competenza, responsabilità e cura.
Perché l’accessibilità non si improvvisa:

Si progetta.
Si prepara.
Si costruisce insieme.

Per qualsiasi altra informazione scrivete a social@e-cute.it